domenica, dicembre 30, 2007

Luis Castro y Claudia Mendoza in Tokyo


Tokyo - Dicembre 2007
Milonga De Mis Amores

sabato, dicembre 29, 2007

Rodolfo Alfredo Biagi

Pianista e compositore nasce a Buenos Aires (nel quartiere di San Telmo) nel 1906 e già alla tenera età di 13 anni eseguiva le prime perfomances musicali come accompagnamento alla proiezione dei primi film muti al cinema. Alla tenera età di 14 anni si unisce all'orchestra di José Maglio al "El Nacional" e suona con Carlos Gardel al bar "Dominguez". Ha suonato nell'orchestra di Juan Canaro fino al 1935, quando si uni all'orchestra di D'Arienzo.
Biagi fu il responsabile dello stile "El Rey del Compás” che lo rese molto popolare al tempo. Nel 1938 creò la sua orchestra. Tra le sue composizioni, una delle più conosciute è "Gólgota" con i testi di Francisco Gorrindo.
Rodolfo Alfredo Biagi si spense nel 1969.

Il suo operato come compositore, sebbene non fu molto ampio, è stato molto popolare.
Tra le sue composizioni ci sono: "Cruz diablo" tango strumentale con testi di Carlos Bahr; i famosissimi vals "Amor y vals", "Como en un cuento" e il tango "Humillación"; con Francisco Gorrindo, i tanghi "Gólgota", "Magdala" e "Por tener un corazón"; insieme con Homero Manzi, le milonghe "Campo afuera" e "Por la güella"; con la collaborazione di Rodolfo Sciammarella, il tango "Dejá el mundo como está"; con Carlos Marín il tango "Oh, mama mía"; con Juan Carlos Thorry, il tango "Indiferencia".

Powered by eSnips.com

Gustavo Naveira & Giselle Anne


Bailaron Tristeza Marina en la inauguración de la milonga Cachirulo de Hector y Norma en Carlos Calvo
Music: Tristeza Marina - Carlos di Sarli

venerdì, dicembre 28, 2007

Tango a Capodanno a Palermo

Una notte speciale per tutti i tangueros che vorranno salutare l'arrivo del nuovo anno senza rinunciare alla pasion miloguera. Un cenone ricco e di alta qualità seguita da una elegante milonga che con le sue tandas uniche e originali ci accompagnerà nel conto alla rovescia verso il 2008. Spazio musicale revival anni '70-'80 incluso!

Il tutto si svolgerà presso
HOTEL VILLAGGIO AGLI ANDRONI
Via Calarossa - Terrasini (PA)
Requisito necessario per la partecipazione è l'appartenenza a una scuola di Tango Argentino.
Le nostre alternative:

  • TANGO CLASICO - Solo serata (a partire dalle 23:30) 45,00€ in prevendita
  • TANGO ANO NUEVO - Cena + Serata 130,00€
  • TANGO DE LUJO - Cena + Pernottamento + Serata + Colazione 180,00€ in doppia, 160,00€ in tripla
  • Bambini fino a 10 anni: 50,00€ in tripla/quadrupla
  • Servizio baby sitter: 30,00€

Con l'acquisto di un pacchetto, in omaggio un buono sconto del 50% sui servizi NAT PARRUCCHERIA

E inoltre,

PROMOTANGO 3+1:

SE ACQUISTI 3 PACCHETTI
TANGO CLASICO” (INGRESSO ALLA MILONGA CON CONSUMAZIONE EXTRA INCLUSA)
E

"TANGO ANO NUEVO"
(CENONE + INGRESSO ALLA MILONGA CON CONSUMAZIONE EXTRA INCLUSA)
IL QUARTO E’ IN OMAGGIO

MENU'

Antipasto:

  • Vol au vent Fantasia
  • Tonchetti di formaggio alla Borbona
  • Crocchette di Riso ai Funghi Porcini
  • Carpaccio di Pesce Spada Nostrano

Primi piatti:

  • Caserecce Gattopardo
  • Riso ai profumi di mare

Secondi piatti:

  • Trancio di Pesce Spada in crosta Patate
  • Lonza di Maiale in Salsa di Mele del Trentino
  • Verdure stufate all'olio d'oliva delle Madonie
  • Lenticchie augurali

Dessert

  • Tronco di cassata
  • Macedonia di frutta fresca
  • Panettone, vino, spumante, acqua, amaro


Per informazioni e prenotazioni:prenotazioni@diegocalarco.com

http://danzaeterritorio.blogspot.com
Manuela 3389580067

Gavito y Duran - Milonga: Con Alma y Vida


Carlos Gavito y Marcela Duran

giovedì, dicembre 27, 2007

Come si ballava nel 1931?

Un documento video a testimonianza di come un tempo si ballava un tango...
Buona visione.

domenica, dicembre 23, 2007

Merry Christmas and Happy New Year 2008

CLICCA QUI oppure sull'immagine in basso per vedere i nostri auguri speciali ;)



Eventi Tangheri di questo periodo festivo natalizio e di fine anno...

Domenica 23 Dic. 2007 18:30 TangoHappyHour Empire - via Zolfatai 12, Catania
Martedì 25 Dic. 2007 22:00 Milonga di Natale alla Cappella Bonajuto - via Bonajuto 5/13, Catania
Mercoledì 26 Dic. 2007 21:30 Tango&Lounge Empire - via Zolfatai n. 12, Catania
Mercoledì 26 Dic. 2007 18:00-24:00 Milonga di Santo Stefano - Via Simone Gulli 4, Messina,
Venerdì 28 Dic. 2007 22:00 TANGO al CENTRO ZO - piazzale asia, 6 - Catania
Sabato 29 Dic. 2007 22:00 Milonga del Barrioal CUS - Sala Danza CUS - Cittadella Univ., CATANIA
Domenica 30 Dic. 2007 20:30 TangoHappyHour Empire - via Zolfatai 12, Catania
Lunedì 31 Dic. 2007 21:30 CapoTANGO all'EMPIRE - Empire, Catania
Lunedì 31 Dic. 2007 da mezzanotte in poi CapoTango Querido - Via Simone Gullì 4 - MESSINA
Martedì 1 Gen. 2008 21:30 Tango di Capodanno Gran Galà Mantèca - via XXI Aprile 79, AciCastello
Martedì 1 Gen. 2008 22:00 Tango Cappella Bonajuto - via Bonajuto - Catania
Mercoledì 2 Gen. 2008 21:30 Tango&Lounge Empire - via Zolfatai n. 12, Catania
Venerdì 4 Gen. 2008 20:00 Milonga Querida - Via Simone Gulli 4, Messina,
Venerdì 4 Gen. 2008 22:00 Tango ZO - piazzale asia, 6 - Catania
Sabato 5 Gen. 2008 22:00 Milonga del Barrioal CUS - Sala Danza CUS - Cittadella Univ., CATANIA
Domenica 6 Gen. 2008 18:30 TangoHappyHour Empire - via Zolfatai 12, Catania
Mercoledì 9 Gen. 2008 21:30 Concerto Otros Aires - Teatro metropolitan, Catania


per maggiori informazioni e dettagli degli eventi che ci sono stati gentilmente comunicati visitate il calendario alla fine di questa pagina, basta cliccare sull'evento per avere maggiori informazioni.

sabato, dicembre 22, 2007

Concerto OTROS AIRES



Mercoledi 9 gennaio - ore 21:00 - Teatro Metropolitan Catania
OTROS AIRES è un progetto di tango elettronico creato nel 2003 dal musicista e architetto Miguel Di Genova a Barcellona. Le loro performance sono un cocktail di suoni e visioni grazie alle proiezioni di video che interagiscono nello spettacolo e ne sono parte integrante. Il progetto irrompe nella scena catalana con uno spettacolo audiovisivo dal taglio storico, dove si fondono l'estetica portena degli inizi del secolo passato, il tango, il barrio, l'immigrazione, Gardel, la milonga, le orchestre tipiche, con una varietà di stili legati all'elettronica.
OTROS AIRES (www.otrosaires.com)
Live Music & Video performance - La band di Buenos Aires rivelazione dell'anno!

Botteghino: Poltronissime 20 € / Poltrone 17 € / 14 € Distinti
Prevendita: Poltronissime 18€ / Poltrone 15€ / 12 € Distinti (compresi diritti prevendita)
Presso:
- Primafila via S. Euplio 19 - Catania Tf. 7151786

La formazione è attualmente composta da
Miguel Di Genova (voce e chitarra),
Emmanuel Mayol (batteria)
Omar Massa (bandoneon)
Diego (piano)


Otros Aires - Milonga sentimental

mercoledì, dicembre 19, 2007

Chico Frumboli - "Forse, l’evoluzione comincia in quel momento, nel momento in cui uno si sente libero in un ballo a due come il tango"

Visto l'approssimarsi dello stage di Frumboli a Catania, il prossimo Gennaio, mi sembra interessante mostrare un'intervista, tratta dal sito medialuna tango, in cui Chico parla del suo tango e del tango nel mondo.
Ne scaturisce una bella e semplice spiegazione di cosa significhi fare tango nuevo, sottolineando quando sia importante aver prima appreso la tecnica delle strutture classiche.
La sua opinione sulle differenze nel modo di fare tango dei diversi paesi dell'Europa e del mondo mi è apparsa molto moderna.
Lo stile di Frumboli è considerato una felice fusione tra gli elementi più tradizionali del milonguero e quelli più innovativi del tango nuevo.

INTERVISTA A MARIANO 'CHICHO' FRUMBOLI - di Loretta Casalboni (Susy)
Parigi 30 giugno 2007

Susy: Chicho Mariano Frumboli, che cosa pensi del ‘Tango Nuevo’? Tutti in Italia in generale pensano che tu sia il rappresentante principale di questo tipo di tango.

Chicho: Beh, a dire il vero, so che si pensa questo, e credo che per molti io sia venuto dal nulla con questo tipo di tango, mentre invece c’è stato molto prima di questo, cioè io ballo da tredici anni, non è tantissimo per una carriera tanguera, però allo stesso tempo lo è, è molto tempo, se si pensa che in soli dieci anni, più o meno, il tango è cambiato tantissimo, tantissimo, a causa dell’arrivo, beh, l’arrivo non proprio perché c’era già da parecchio, di Gustavo Naveira, ed in seguito il connubio di Gustavo Naveira e Fabián Salas, a cui poi mi sono aggiunto anch’io, e lì è dove io più ho appreso ciò che viene definito come tango danza, diciamo a livello strutturale più che nel modo in cui si imparava e si insegnava allora un tango più coreografico.
Io imparai moltissimo dall’improvvisazione, e credo che ciò sia dovuto anche ad una generazione. Entrai nel tango, io che vengo da un mondo legato al teatro, alla musica soprattutto, dove non ci sono molte strutture, poiché si tratta di arte, musica e teatro sono arte, ed io trovai per così dire nel tango un settore artistico, o meglio, non artistico, diciamo che in realtà vedevo il tango come un’arte. Per cui a partire dall’insegnamento che mi dato colui che considero il mio grande maestro, che sempre mi insegna qualcosa quando lo vedo e quando mi parla, Gustavo Naveira, tutto ciò che lui mi ha trasmesso mi ha aperto una gran quantità di percorsi, mi ha fatto intravedere nel tango un settore illimitato, riguardo alla struttura che stavo apprendendo, poiché non è che posi fine alle strutture, non ero certo impazzito, ma semplicemente assorbii quegli insegnamenti e li applicai ai miei propri sentimenti, poiché io volevo ballare e sentirmi libero ballando, e i movimenti che stavo imparando da loro, da Gustavo, da Fabián, mi diedero quella libertà che stavo cercando. Quindi, forse,

l’evoluzione comincia in quel momento, nel momento in cui uno si sente libero in un ballo a due come il tango,


con questa musica tanto particolare e che prima era tanto strutturata, tanto chiusa…in realtà era molto limitata. Per cui capisco benissimo che la nuova generazione possa vedere [questo referente] in me, e non solo, ci sono infatti vari maestri come Sebastian Arce e Mariana, Fabián stesso, beh, non sono tantissimi, però ci sono anche Damian e Celine, ecco, tutti sono esempio di una nuova generazione: ad esempio Sebastian ha dieci anni meno di me, io ho dieci anni meno di Gustavo, a quanto pare la questione va di dieci anni in dieci anni, e tutta questa nuova generazione di maestri fa sì che il tango si evolva. In verità l’evoluzione è in corso da molto tempo e oggigiorno è solo più evidente, ma si può dire che sia cominciata negli anni ottanta, quando Gustavo iniziò a investigare in questa direzione. Io non ho fatto altro che seguire quel cammino, seguire quegli insegnamenti e cercare di sentirmi libero ballando con tutto quello che i miei maestri mi hanno dato. L’unica cosa che però, non che vi sia contrario, ma che a volte non condivido, è il fatto che molti ad esempio iniziano a ballare il tango oggi o hanno iniziato quattro anni fa, e che hanno perso o si perdono la grande storia che il tango ha come danza.

Ad esempio io ho fatto un’evoluzione o faccio una evoluzione del tango partendo però dalla conoscenza del tango reale, non è che ho imparato due colgadas e due volcadas e poi sono andato a ballare il tango; voglio dire che le volcadas e le colgadas è vero che le abbiamo create noi, ma sono state giustamente il risultato di una ricerca profondissima, che fa parte della nostra necessità di creazione costante in questa danza, cioè non siamo andati semplicemente a ballare ma c’è tutto uno studio, un metodo, c’è un lavoro molto profondo ed intenso dietro a ciò che oggi si può vedere. E’ per questo che io posso capire che mi vedono come uno dei referenti di ciò che va di moda come ‘tango nuevo’, anche se devo dire a proposito che io ballo da tanto ed ogni volta che vado a ballare penso che sto ballando il tango, nuovo o vecchio che sia, per me non c’è differenza, credo sia solo una questione commerciale, poiché il tango è sempre nuovo e sempre lo sarà, poiché ogni due anni, ogni tre, ogni cinque, il tango cambia e si evolve e sarà sempre nuovo, e sinceramente spero che continui ad essere nuovo, la prossima generazione presenterà cose ancora più strane e più libere, ed è proprio questo il cammino che noi come maestri, Gustavo, Fabián, io, e immagino anche Sebastian o Damian, vogliamo che si segua, vale a dire il cammino della libertà di questo ballo, ma senza perderne l’essenza.

Ritengo anche che in tutto questo tango moderno che va di moda si perda un po’ l’essenza, e questo mi rende a volte un po’ triste, perché è un mondo incredibilmente ricco, riguardo alla musica, alla connessione con chi si balla, alla connessione con gli altri ballerini in pista, l’ambiente: per me una milonga è un evento culturale molto importante, per cui mi rende triste che si perdano, non tanto i codici, perché concordo sul fatto che i codici sono cambiati, è ovvio, siamo nel 2007 ed i codici non possono più essere gli stessi degli anni ’50, però mi piacerebbe che ci fosse un po’ più di rispetto verso questo ballo. C’è chi impara a ballare in un mese e già balla, e già insegna e fa le esibizioni o fa delle dimostrazioni o lavora in uno spettacolo o in una casa di tango. Io, ad esempio, quando ho imparato a ballare, per sette mesi andavo all’Almagro, una milonga a Buenos Aires che ha chiuso circa sette anni fa, la domenica solamente, e per quei sette mesi restavo seduto a guardare la gente ballare perché non mi sentivo né avevo il coraggio di entrare in pista e ballare e condividere quello che mi appariva come una sfera di energia che tutti ballavano ed io non potevo entrare in quel cerchio, non mi permettevo perché non mi sentivo ancora preparato. Oggi chiunque impari una volcada e una sacada già balla tango e così si perde nel vuoto senz’anima, e per me è come se non fosse tango. Io posso ballare il tango nuevo o tango evoluto, per così dire, però partendo da una radice o una base che è il tango stesso. Questa è la mia opinione.


Susy: Che differenza trovi fra il tango in Argentina ed il tango in Europa?


Chicho: Mi chiedono spesso qual è la differenza fra il tango in Argentina e il tango in Europa. Io non dirò che trovo una differenza, perché se mi metto a contare le differenze sono tantissime, perché stiamo parlando di una cultura completamente diversa. Io non posso paragonare il tango in Germania col tango in Argentina, non posso paragonare il tango in Norvegia col tango in Argentina.

Lo posso paragonare invece con l’Italia, ad esempio, perché in Argentina siamo tutti italiani!

Posso dire che in Italia c’è un’anima tanguera un po’ più profonda che in qualsiasi altra parte d’Europa, questo lo posso affermare. Ad esempio, se io entro in una milonga in Italia, sento che sto entrando in una ‘milonga’, c’è come un ambiente di milonga, mentre in altre parti c’è un po’ un’aria da ballo sociale, è una cosa un po’ più effimera, un po’ più fredda, non c’è tanta produzione, non c’è quella cosa dell’uomo e della donna; si va a ballare, si fanno alcuni passi, ci si diverte, e poi magari si beve qualcosa. Il tango è una cosa molto più profonda, è un’avvicinamento profondo fra un uomo e una donna che non si conoscono o che si conoscono, è un momento forte che passa nella persona. Non posso comparare, né voglio giudicare, le culture. Cioè, non posso dire che in Norvegia o Germania o Danimarca o Slovenia non ballano tango. Ballano tango, ci sono anche persone che lo ballano molto bene, però credo che abbiano ancora bisogno di un po’di tempo per incontrare l’anima del tango, e non la incontreranno pensando che l’anima del tango sta a Buenos Aires, cioè il tango a Buenos Aires ha la sua anima, ma secondo me ogni paese, ogni cultura ha la sua propria anima: un norvegese dovrebbe cercare il tango, il suo tango norvegese, nella sua cultura, in Norvegia, così come un tedesco, uno spagnolo, cioè ognuno deve trovare il suo tango nella propria cultura.
Il tango ha a che vedere con una questione molto profonda di emozioni, per cui noi in Argentina siamo in un terzo mondo, e passare all’Europa, in un primo mondo, dove le persone sono soffocate da altri interessi legati al lavoro, alla cibernetica e tutto il resto, e non sono rustiche come a Buenos Aires, ecco questo non consente loro di vivere veramente le proprie emozioni. Secondo me riuscire a vivere le proprie emozioni in qualsiasi paese del mondo significa entrare un po’ nel tango di ciascuno. Se si riesce a fare questo, a poter entrare dentro se stessi, allora si può trovare un tango veramente profondo, senza cercare nel movimento, i passi, ma trovare sul serio la profondità emozionale che ciascuno sente con la propria cultura. Io credo che si tratti solo di questo.


Qui a seguire due video che mostrano un Frumboli assolutamente "Nuevo" (insieme a Sebastian Arce, Mariana Montes e Juana Sepulveda) ed uno più vicino alla tradizione (con Eugenia Parrilla).


18, 19 e 20 gennaio 2008
Chicho Frumboli con la sua nuova compagna Juana Sepulveda
organizzazione OMERTANGO

Damian Essel y Samantha Dispari


Performance en el Canning

domenica, dicembre 16, 2007

Profondo tango

Cari buchi neri, in attesa di riempire i nostri/vostri stomaci con ogni delicatessen natalizia, vi invio questo video di tango, che per le scene di violenza, è adatto ad un pubblico adulto. Si tratta di un lungometraggio animato che tocca un altro tema "mitico" del tango la gelosia.
Lo visto per la prima volta sul sito di malena tango.
Scusate i pochi post, in questo periodo sono sommerso da pratiche di fantozziana memoria.
In attesa di tempi migliori, (non può piovere per sempre), mi auguro che passiate delle buone festività...
Miei cari tangheri/e, so long.

sabato, dicembre 15, 2007

Milonga in Rosso!

Milongas de Fiestas - 21 DICEMBRE 2007

Per aprire le feste di Natale alla Milonga Querida
si invita tutti a venire vestiti con qualcosa di rosso!

Non macheranno ...

sorteggi, ricchi premi e cotillons
auguri e regali
stuzzichini di natale

musicalizza El Capitán
ingresso 7 €

Milongas de Fiestas
al TANGOQUERIDO CLUB
Via Simone Gullì 4 - MESSINA
(traversa di Via Industriale)

giovedì, dicembre 13, 2007

mercoledì, dicembre 12, 2007

III Stage di Tango a Reggio Calabria

Con i maestri e ballerini di Buenos Aires
Soledad Chaves e Lucas Di Giorgio
14 e 16 di Dicembre 2007




Programma delle Lezioni

Venerdi 14/12:
Tecnica uomo e donna – adornos
livello intermedio – dalle ore 19 alle ore 20.30
livello avanzato - dalle ore 20:45 alle ore 22.15

Domenica 16/12:
Ganchos y Boleos
livello intermedio – dalle ore 19 alle ore 20.30
livello avanzato – dalle ore 20.45 alle ore 22.15

Prezzo dello stage 40 € per persona (1 g. 20 €)


Non é necessario essere in coppia - Età minima dei partecipanti anni 16

Info: 338 5724908 / 3490778454
Cinderella Tango, 1 dicembre 2007, Esibizione al Castello di Felino (Parma):

Escuela de Tango Argentino del maestro Diego Calarco

La passione per il tango nata e cresciuta tra le strade di Buenos Aires. La volontà di rendere il tango il fulcro di una vita intera. L’impegno di trasmettere il tango come un preciso linguaggio comunicativo, uno stato mentale. Ecco le ragioni di fondo della Escuela de Tango Argentino del maestro Diego Walter Calarco.

Nato e cresciuto a Buenos Aires, Diego perfeziona i suoi studi presso la scuola del celebre maestro e coreografo Carlos Copes. Dopo avere partecipato a diversi importanti spettacoli televisivi e teatrali nella capitale porteña, inizia l’insegnamento del tango argentino all’estero: Inghilterra e Italia soprattutto, di cui è originaria la sua famiglia.

Trascorso un periodo a Bologna, si stabilisce a Palermo e, dopo varie esperienze, fonda la Escuela de Tango Argentino, con sede presso il prestigioso Palazzo Pantelleria che, oltre alle lezioni settimanali, il sabato sera ospita una milonga molto apprezzata dagli appassionati del tango per la particolare atmosfera e programmazione musicale, a cavallo tra l’epoca classica e le nuove tendenze.


La Escuela de Tango Argentino di Diego Calarco riscuote successo anno dopo anno, e il segreto dell’ottima riuscita di questa esperienza sta nel prezioso potenziale che Diego offre: poter apprendere direttamente da un maestro argentino, dentro le cui vene il tango scorre come “un fluido che, attraverso le orecchie, s’impossessa del cuore, infine delle gambe, muovendole” (Diego Calarco Senior).
Per questa ragione la Escuela ha come obiettivo la qualità dell’apprendimento, e gli allievi sono chiamati a impegnarsi in quest’arte con la mente ed il cuore, considerando il tango non come un semplice hobby, ma piuttosto come una forte passione.

Tra le varie attività promosse dall’Escuela di Tango Argentino, che includono stages e viaggi, ricordiamo:
- il prossimo evento organizzato in occasione dell’imminente Capodanno, una milonga riservata ai tangueros e ai loro amici, presso l’hotel Villaggio degli Androni (Terrasini) con cenone e possibilità di pernottamento.

- il viaggio di approfondimento a Buenos Aires che si terrà a giugno, grazie al quale gli allievi potranno perfezionare con stages lo studio del tango argentino direttamente nella città che lo ha visto nascere, crescere e diffondersi poi nel mondo.

- le lezioni di approfondimento di tecnica femminile tenute dalla ballerina argentina Dulce Cappiello, che collabora con Diego nello svolgimento delle lezioni settimanali presso la sede della Escuela.

Per maggiori informazioni:

Manuela 3389580067

martedì, dicembre 11, 2007

Celine Ruiz y Damian Rosenthal - Pulsacion n.1


Artist: Celine Ruiz y Damian Rosenthal
Song: Pulsacion n.1 (Piazzolla)

lunedì, dicembre 10, 2007

Stare polskie tango: 'Złociste chryzantemy'




Golden chrysanthemums in a crystal vase
are standing on my piano,
soothing sorrow and regret.
Through the silvery and misty tears
I reach out my hands to them
and whisper one question:
why have you gone away?

................................

Probably the latest tango recorded at Warsaw Odeon, just before the outbreak of the WW2, 1939 by a tenor, Janusz Popławski.
The song became through many years an evergreen sung by generations
always and ever.

domenica, dicembre 09, 2007

Juan Carlos Copes & Johana


Juan Carlos Copes (who was already born 31 May 1931) dancing with his daughter Johana Copes at the Tango Salon Finals of the Campeonato Mundial de Baile de Tango in Buenos Aires, on 26 August 2007.

sabato, dicembre 08, 2007

Bajofondo Tango Club - Pa Bailar


New video Bajofondo by Pablo Casacuberta

giovedì, dicembre 06, 2007

Pablo Villarraza y Dana Frigoli


Pablo Villarraza y Dana Frigoli exhibition at Festival Internacional de Tango de Lisboa 2007

martedì, dicembre 04, 2007

Stage Maria Plazaola 15 - 16 Dicembre 2007

PROGRAMMA

Sabato 15 Dicembre 2007

A - 15:30-17:00 TECNICA PARA LA MUJER (PRIMERA PARTE).
Postura- elegancia- equilibrio. Caminata. Ochos adelante y atrás. Cruce. Como adornar estos elementos.
Livello unico (Complementare a D)

B - 17:15-18:45 TANGO (PRIMERA PARTE).
Giros. Como girar en pista. Como marcar el giro. Ritmica del Enrosques en estilo milonguero.
Otra forma de girar. Distintas resoluciones.
Livello Intermedio/Avanzato*(Complementare a F)

C - 19:00-20:30 VALS
Cadencia. Secuencias apropiadas para la rítmica del vals. Uso de la americana como puente.
Livello Intermedio/Avanzato

Domenica 16 Dicembre 2007

D - 16:00-17:30 TECNICA PARA LA MUJER (SEGUNDA PARTE).
Musicalidad en los adornos. Voleo. Giro. Sensibilidad en la respuesta. Uso del taco y la cadera.
Livello unico

E - 17:45-19:15 MILONGA
Básicos para bailar milongas rápidas. Giros en milonga.
Livello Intermedio/Avanzato

F - 19:30-21:00 TANGO (SEGUNDA PARTE)
Caminatas atrás giradas del hombre y caminatas adelante de la mujer. Distintas resoluciones. Musicalidad
Livello Intermedio/Avanzato

Lo stage avrà luogo presso il Centro Studi Danza (CSD)
Piazza Tivoli 1, Tremestieri Etneo-Canalicchio-Catania

Costi Stage
  • 1 lezione € 25
  • 2 lezioni € 45
  • 3 lezioni € 65
  • 4 lezioni € 80
  • 5 lezioni € 85
  • 6 lezioni € 100
Scadenza iscrizioni 11 Dicembre 2007

Per ulteriori dettagli rivolgersi a Ennio Bousquet
www.neotango.it

A Messina cena argentina con milonga

Mercoledì 5 dicembre 2007 alle ore 20.30 al Ristorante Marina del Nettuno di Messina
(lungomare davanti al porticciolo turistico) si sta organizzando una CENA ARGENTINA!
Menu: Asado, Empanadas, Dulce de leche ... e tanto altro ancora.
Si mangia argentino e si balla TANGO per tutta la serata.

Parola di Associazione Culturale TangoQuerido.
Costo: 30 euro.

Per info rivolgetevi ad Alessandra: 347.2890478

lunedì, dicembre 03, 2007

HeartTango (tango? mah...!)

Questo è il regalo di Natale per Sergino!
Siate cauti nello "scartarlo": è materiale esplosivo!
Mi si aggrovigliano le budella a pubblicare questo post...ma cosa non si fa per gli amici?!!


spot intimissimi

La colonna sonora è una versione elettronica di un grande classico del tango argentino, Asì se baila el Tango, realizzato dal gruppo Bailongo

Lucas di Giorgio y Soledad Chaves a Reggio Calabria

Lucas con Soledad saranno a Reggio calabria per fare lo stage di ogni mese...
Per ora la data sarà il venerdì 14 e domenica 16 dicembre, hanno pensato di fare 2 lezioni
lunedì (dalle 19 alle 20:30 e 20:30 alle 22, più o meno) e lo stesso martedì...
le date non sono definitive e per chi fosse interessato può contattare direttamente Lucas mandando un email a lucasluctango@gmail.com

Lucas Di Giorgio e Soledad Chaves alla Confiteria Ideal

sabato, dicembre 01, 2007

Italiane le più sensuali d'Europa

Tratto dal corriere della sera.it
Monica Bellucci a Milano per il regista Muccino: tacchi alti e reggiseno a vista, ma senza ostentare troppo

MILANO - Sull'enorme schermo è una tanguera che si muove sinuosa in sottoveste e tacchi a spillo per la regia di Gabriele Muccino. Sul piccolo sofà di un griffatissimo albergo milanese è una dea in terra che accavalla le gambe e controlla l'imbizzarrito decolleté. Monica Bellucci per una decina di minuti è capace di essere tutto e il contrario di tutto, nel caso, sfacciata e pudica. Capello corvino. Occhio bistrato. Pelle porcellana. Curve e ancora curve, strette in un tubino-guepiere. La lunga zip che corre dietro. Lo stivale-stiletto che non lascia scampo. Ed è l'una del pomeriggio!

Monica Bellucci, «la» seduzione. Fatta- e-finita: il segreto?
«Dio, se ce l'avessi! Se veramente lo conoscessi, un decalogo da recitare così, su due piedi, non avrei nella vita avuto tutti i problemi che ho avuto».

Problemi con la seduzione? Ma quali, scusi?
«Come tutte la altre donne, chèri».

Crederle, per sopravvivere.
«Nessun decalogo, comunque. La seduzione, figlia della sensualità, è una cosa naturale. Che non ha bisogno di essere ostentata. Che sta dentro. E che fa parte delle donne italiane in generale. Inglesi, francesi, tedeschi lo dicono sempre. E ci riconoscono sempre per questo, ovunque. È come se l'avessimo scritto nel Dna: una naturale predisposizione alla sensualità».

Un tango in sottoveste è «Heartango», il corto per Intimissimi firmato da Muccino. Tutto in sottoveste, curioso? Un pezzo da novanta che ritorna?
«La sottoveste fa parte della cultura italiana, dell'immaginario collettivo, della nostra storia. Ti rimanda al neorealismo. Ai film di Rossellini, Visconti, De Sica. Non puoi non ricordarti di Anna Magnani o Sofia Loren o Gina Lollobrigida o Claudia Cardinale in sottoveste! All'estero sono immagini di un'Italia che tutti conoscono».



Le sottovesti di Monica Bellucci, allora.
«Ne ho a decine. Di ogni colore e tessuto e lunghezza... Ad essere sincera le uso spesso anche da sole. Magari d'estate con il sandalo giusto. Sennò sotto, certo. Ma direi che nei decenni ha perso il rigoroso uso di restare nascosta. Guai un tempo, anche solo vederla spuntare dall'orlo di una gonna. Ora no, è molto accattivante anche che si intraveda».

Che fa seduce a tavolino?
«Macché. Ripeto. Seduzione e sensualità sono atteggiamenti che hanno a che fare con la natura. Programmarli a tavolino significa scadere nel ridicolo. Essere se stessi, ecco come esprimere la propria carica seduttiva. Ogni volta che vado in Brasile e vedo queste belle donne che pesano a volte anche ottanta chili ma che ballano così fiere. E ti sbattono senza problemi i loro corpi in faccia. Beh, se non è sensualità questa! L'affermazione di sé, uomo o donna, senza complessi, alcuni».

Il corpo con i suoi messaggi, allora. E gli oggetti?
«La sottoveste, sicuramente. E, inutile far finta di nulla, il reggiseno. Noi italiane non possiamo farne a meno. Decisamente. Il decolleté "ti vedo-e-non-ti-vedo" è un nostro must. Le straniere cercano di copiare... però come lo esibiamo noi...! E poi direi i tacchi alti. Arma infallibile, senza, ripeto, mai ostentare. Naturalezza!».

Tra belli, pensando a lei e al suo compagno Vincent Cassel, la seduzione sarà faccenda delicatissima...

«Semplicemente: accade quando lui ruba le scarpe a me e io i boxer a lui».


Come dire, come natura detta.

Paola Pollo 30 novembre 2007

venerdì, novembre 30, 2007

Agustín Barrios


Agustín Barrios. Una grabación de Agustín Pío Barrios Mangoré que data de 1913. Barrios el gran guitarrista y compositor paraguayo fue el primero en grabar un disco. Aquí el Tango no.2 de su propia autoría.

giovedì, novembre 29, 2007

Garufa

Testo: Roberto Fontaina y Víctor Soliño. Musica: J. A. Collazo.

Del barrio La Mondiola sos el más rana
y te llaman “Garufa” por lo bacán.
Tenés más pretensiones que bataclana
que hubieras hecho sucesos con un gotán.
Durante la semana, meta laburo,
y el sábado a la noche sos un dotor.
Te encajás las polainas y el cuello duro
y te venís pa´l centro de rompedor.

¡Garufa!, pucha que sos divertido.
¡Garufa! ya sos un caso perdido.
Tu vieja dice que sos un bandido
porque supo que te vieron
la otra noche
en el Parque Japonés.

Caés a la milonga en cuanto empieza,
y sos para las minas el vareador.
Sos capaz de bailarte La Marsellesa,
La Marcha´e Garibaldi y El Trovador.
Con un café con leche y una ensaimada
rematás esas noches de bacanal,
y al volverte a tu casa de madrugada
decís: “Yo soy un rana fenomenal”.

¡Garufa!, pucha que sos divertido.
¡Garufa! ya sos un caso perdido.
Tu vieja dice que sos un bandido
porque supo que te vieron
la otra noche
en el Parque Japonés.


Ho pensato di farvi conoscere il testo di questa canzone, non so quanti di voi la conoscono... a me ha sempre messo di buon umore, fa parte di un cd di tango a cui tengo molto che comprai nel 2002 in Spagna a Malaga, quando ancora per me il tango era un qualcosa di magico che avevo dentro e che non potevo raggiungere......poi nel 2005 entrò a far parte della mia vita, per mia ferma volontà e da allora il tango per me è un caleidoscopio di emozioni...come la vita.

mercoledì, novembre 28, 2007

Aspettando Tango Donna...

Etimilogia del termine:
La parola donna deriva dal latino domna, forma sincopata di domina, cioè padrona.
Fino alla fine del Duecento il termine utilizzato per dire "donna" era "femmina", ma poi in Toscana prese piede l'uso di "donna", e da lì questa parola si diffuse in tutt'Italia.
http://it.wikipedia.org/wiki/Donna

Donna, Attraente e talvolta Divertente, come l' interpretazione di Monica Vitti nel ruolo di Ninì Tirabusciò.
Quindi, un grosso respiro e pronte a dominare la Milonga... siamo lì per questo!

martedì, novembre 27, 2007

L’invito al femminile. Questo sconosciuto.

Perchè la maggior parte di noi donne vive ancora oggi con grande timore l’esperienza dell’invitare un uomo per un ballo?
Secoli di consuetudini innanzitutto, direte voi. Verissimo. Il ruolo della donna che attende è difficile da dimenticare.

Paura di chiedere e di essere rifiutate aggiungerei io, di scendere dal prezioso piedistallo dell’essere femmina che per secoli ha significato “concedersi”. Non offrirsi, non donarsi, ma concedersi: io mi do a te perchè tu mi fai richiesta, perchè sei tu che mi desideri, non perchè io te lo chieda. Secondo me la conservazione di questa prassi sottintende un’ombra di orgoglio da parte delle donne, che vogliono sentirsi lusingate dall’invito maschile e temono il rifiuto per non apparire in qualche modo ridicolizzate. A conferma di questo, alcune amiche tempo fa mi hanno detto che la cosa le imbarazzava perchè, anche se l’uomo accetta l’invito, non significa che desideri ballare con noi, ma che magari lo fa per educazione e non per reale piacere; questo pensiero le frena dall’invitare. Ma io mi chiedo: non è così pure per gli uomini? Se anche loro si facessero bloccare da questo pensiero nessuno ballerebbe più.

Ne facciamo allora una questione puramente sessista? Questa divisione dei ruoli così netta che il tango ripropone è ancora applicabile? Ci piace? Ci rispecchia?
La ritrosia delle donne a fare l’invito in un’epoca in cui le differenze sociali tra i sessi si sono praticamente appiattite personalmente mi appare anacronistica e ingiustificata.
Credo inoltre che agli uomini faccia molto piacere essere invitati, perchè possono provare anche loro quello che per noi donne è quasi un istinto atavico, quello di sentirsi desiderati, apprezzati, richiesti.
Io adoro lo sguardo sorpreso e spiazzato di certi uomini che ho invitato e apprezzo moltissimo la loro disponibilità nel concedersi e nel ricambiare successivamente l’invito.
Invitare qualcuno è come rilasciargli un attestato di stima e credo sia apprezzabile ricambiare questa stima attraverso la reciprocità della richiesta.

Donne, lasciate le poltrone e fatevi avanti. Perchè dobbiamo restare attaccate al ruolo di tappezzeria o di bel soprammobile se nessuno ci invita?

So che mercoledì sera a Catania ci sarà una milonga ad invito femminile.

Chiederei un esperimento a tutti gli uomini che leggono: non invitate! Costringete noi donzelle ad uscire dal nostro ruolo di “aspettatrici” e a fare il primo passo!

E che le sacadas, le colgadas, le volcadas e tutte le altre femmine del tango ci assistano! :-)

lunedì, novembre 26, 2007

Tango, luogo del ritorno

Si dice che quando s’impara ad andare a cavallo non si dimentica più come si fa.
Sarà così anche per il tango?
Se ci fermassimo per mesi, se non ballassimo più per un pò di tempo cosa ci porteremmo dentro e cosa ci rimarrebbe?
Il tango è qualcosa che resta dentro di noi fisicamente, oltre che emozionalmente?
Io so che quando resto lontana dalle milonghe la passione per questo tango, che non è solo musica o ballo ma un vero e proprio un luogo dell’anima, cresce e abita dentro di me come coinquilino dei miei pensieri.


A volte è più dolce la nostalgia del ritorno alle serate che il ritorno stesso.
Come un amore atteso che popola i nostri pensieri prima ancora che si renda reale.
Poi arriva il giorno in cui torniamo a lui e lui torna da noi.

Cosa accade allora?
Riusciamo a riprendere dal punto in cui abbiamo lasciato? Oppure ci sentiamo smarriti, come pesci fuor d’acqua, impacciati? Resta immutata l’abilità fisica, la capacità creativa, intuitiva?

A me è successo di tornare dopo un periodo di lontananza e di sentirmi in un primo momento imbranata come una principiante, ma poi mi è accaduto di sorprendermi nello scoprire sfumature tecniche e interpretative nuove, percezioni diverse di cose banali e fondamentali; nella lontananza mi sono forse arricchita di consapevolezze che hanno dato un significato diverso ai miei passi, all’abbraccio, all’emozione? Io credo di si.
Forse come nella vita la mancanza di qualcosa ci fa assaporare di più quel qualcosa, ce lo fa interiorizzare, ci fa desiderare di farlo meglio la prossima volta, di godercelo più pienamente, di abbandonarci totalmente, così nel tango io ho sentito la voglia di ritorno e di abbandono con l’umiltà e la gioia di chi si dona senza aspettarsi nulla in cambio se non l’emozione stessa del ricongiungimento.

Vorrei sapere cosa ne pensate, se vi è capitato, se per voi è stato diverso...

domenica, novembre 25, 2007

guardate che sorpresa......

smanettando qua e là sul web e cliccando sul link sotto, ecco cosa ho trovato...riconoscerete una nostra amica!

CLICCA qui

giovedì, novembre 22, 2007

mercoledì, novembre 21, 2007

Problemi Tecnici


Il blog è risultato e risulta tutt'ora "vittima" di parecchi problemi tecnici.
Ci dispiace per l'inconveniente che non dipende da noi ma dal Sig. Blogger.
Abbiamo già mandato diverse email per segnalare il bug e spero che ritorni a funzionare come dovrebbe nel minor tempo possibile.
Scusate per il disagio causato.
Vi ringraziamo per la vostra pazienza ;)

martedì, novembre 20, 2007

MILONGA PEGASO'S CIRCUS

MuyLindoTango e Pegaso's Club sono lieti di invitarVi alla...

MILONGA PEGASO'S CIRCUS
Milonga para bailar con tandas y cortinas

Venerdì 23 Novembre 2007 dalle ore 22:00

Ingresso € 6,00

Parcheggio interno e custodito € 1,00

info su http://www.muylindotango.it

Daniele & Olga
+39 338 6473506 - +39 347 5882311

venerdì, novembre 16, 2007

Nostalgia

Si parla spesso di nostalgia nel tango.
Innumerevoli brani sono incentrati su questo tema, sia nella produzione musicale della tradizione tanghera delle origini, che in quella dei nostri giorni, i giorni delle contaminazioni, degli stili imbastarditi, delle milonghe commerciali, degli spettacoli per le masse. Possono cambiare i suoni, gli strumenti, gli argomenti ma in tutte le tendenze musicali tanghere che si sono susseguite in questi decenni, dall’Ottocento ad oggi, la nostalgia ha impregnato di se cuori e parole dei tangheri.
Chi di noi non l’ha mai provata, cari amici? Nessuno credo.

Wikipedia scrive che “la nostalgia (parola composta dal greco νόστος = ritorno e άλγος = dolore: "dolore del ritorno") è uno stato psicologico di tristezza e di rimpianto per la lontananza da persone o luoghi cari o per un evento collocato nel passato che si vorrebbe rivivere”.
Senza legare questa emozione a qualcosa di tangibile, Baudelaire dice che è una “condizione di anelito indefinito”, come dire che si sta male per una mancanza, anche se in fondo non sappiamo bene di cosa, una sorta di condizione di attesa dello spirito che chiede di essere appagato in qualche modo e che ci spinge a cercare, a cercare, a cercare.

Anche nel tango è così. La nostalgia “nel” tango.
In ogni brano, in ogni ballo è come se tornassimo indietro in un luogo imprecisato della mente, un viaggio felice e malinconico allo stesso tempo, che ci riporta a una dimensione intima, come ogni ricerca, come ogni ritorno.
Oltre a rappresentare un elemento ispiratore di tanti tanghi, come la meravigliosa “Nostalgia” di Cobian e Cadicamo, la nostalgia è anche in qualche modo figlia, prodotto e inevitabile conseguenza del tango.
La nostalgia “di” tango.
Un desiderio estremo di rapimento, di ricongiungimento, di appagamento, che ci fa soffrire quando siamo lontani dalle milonghe e che ci spinge a tornare, a disegnare passi, ad abbracciare la musica, sera dopo sera, dopo sera...
Quello che resta quando ce ne teniamo lontani è una nostalgia sottile, invadente, stizzosa.
Una “Nostalgia de tango”.


Solo queda
Resta soltanto
nostalgia de tango
nostalgia di tango
de lo que bailava
di quello che ballava
Mi cuerpo en sus manos
Il mio corpo nelle sue mani
tango de nostalgia,
tango di nostalgia,
tango,y se acabo'
tango, ed è finito
sin quedarme nada
senza lasciarmi niente.
Quedo solo. Quedo sola.
Resto solo. Resto sola.

Testo del brano “Nostalgia de tango” di Pippo Pollina

giovedì, novembre 15, 2007

NADA - orchestra Rodolfo Biagi, testo Horacio Sanguinetti



He llegado hasta tu casa...
¡Yo no sé cómo he podido!
Si me han dicho que no estás,
que ya nunca volverás...
¡Si me han dicho que te has ido!
¡Cuánta nieve hay en mi alma!
¡Qué silencio hay en tu puerta!
Al llegar hasta el umbral,
un candado de dolor
me detuvo el corazón.

Nada, nada queda en tu casa natal...
Sólo telarañas que teje el yuyal.
El rosal tampoco existe
y es seguro que se ha muerto al irte tú...
¡Todo es una cruz!
Nada, nada más que tristeza y quietud.
Nadie que me diga si vives aún...
¿Dónde estás, para decirte
que hoy he vuelto arrepentido a buscar tu amor?

Ya me alejo de tu casa
y me voy ya ni sé donde...
Sin querer te digo adiós
y hasta el eco de tu voz
de la nada me responde.
En la cruz de tu candado
por tu pena yo he rezado
y ha rodado en tu portón
una làgrima hecha flor
de mi pobre corazòn.



Tentativo di traduzione:

Sono arrivato fino a casa tua...
non so come ho potuto!
Se mi hanno detto che non ci sei,
che giammai ritornerai...
Se mi han detto che te ne sei andata!
Quanta neve c'è nella mia anima!
Quanto silenzio c'è alla tua porta!
Al giungere fino all'uscio,
un "lucchetto" di dolore
mi ha arrestato il cuore.
Niente resta della tua casa natale...
solo ragnatele che tessono la cattiva erba.
Il roseto neanche esiste
ed è chiaro che tutto è morto quando sei andata via tu...
Tutto è una croce!
Niente, nient'altro che tristezza ed inquietudine.
Nessuno che mi dica se sei ancora viva...
Dove sei? per dirti...
che oggi son ritornato pentito a cercare il tuo amore.
Già mi allontano dalla tua casa
e me ne vado, ma adesso non so dove...
Senza volerlo ti dico Addio
e pure l'eco della tua voce
dal nulla mi risponde.
Sulla croce del tuo "lucchetto"
ho pregato per il tuo dolore
ed ho fatto scivolare, sul tuo portone,
una lacrima divenuta fiore
del mio povero cuore.

P.s. sono ben accetti interventi per migliorare la traduzione, soprattutto per il termine "candado".
P.p.s. Grazie a chi mi ha ricordato che questo testo è davvero splendido!

Film y milongas...

Cari ottenebrati milongueri post diurni, l’altra sera in una milonga di voghera(non dirò mai la vera città, neanche sotto tortura), fui spettatore involontario di un passo di emulazione filmica-tanghera.Dopo alcuni anni passati nelle milonghe, la mia istintiva fame di sapere, mi aveva portato a conoscere, solo teoricamente preciso, i nomi delle più importanti figure di tango.
Quindi con la giusta tecnica, da me migliorata, a lettura verticale, potevo riconoscere facilmente i ballerini filmico-tangheri.
Da allora quanti assasinationtango, tangolesson, tangodisaura, shallwedance, tivadiballare?, mi sono passati sotto gli occhi…
Alcuni anche vestiti come i loro beniamini in 8mm, altri per non farsi individuare invece vestiti più casual.
Ora nel caso specifico, il tizio, disse alla donna di turno, dopo la figura(magra) andata male: “Non conosci questo passo? Ma è famosissimo è quello di Veron con Geraldine…
Non ho sentito la risposta della sventurata, voi mie care amiche di milonga cosa avreste detto?
So long.
“Humilitas Occidit Superbiam”

martedì, novembre 13, 2007

Tango con caschè!


Adriano Celentano
Diego Abatantuono

domenica, novembre 11, 2007

Gaston Torelli & Mariela Sametband


Dancer: Gaston Torelli & Mariela Sametband
Song: Tango - Ensueños

venerdì, novembre 09, 2007

Stage Ney Melo y Jennifer Bratt

Ney e Jennifer ballano un tango le cui radici affondano nelle storiche milongas di Villa Urquiza, Buenos Aires. L'importanza del saper caminare è alla base di tutto, poi la musicalità, l'abbraccio molto intimo e le gambe che giocano senza mai strafare. Jennifer Bratt è considerata da molti come la migliore ballerina di tango negli Stati Uniti. I suoi abbellimenti raffinati e piedi eloquenti sono comparati a quelli della ballerina ben conosciuta Geraldine Rojas. Ney Melo è uno degli giovani insegnanti più dotati di Tango Argentino. Insieme, Ney e Jennifer hanno insegnato e recitato in oltre 30 città e 12 paesi, e organizzano 2 viaggi annuali per ballerini a Buenos Aires (dove vivono per una parte dell'anno). Un vero piacere vederli ballare, presto una coppia che si farà conoscere anche in Europa.


Programma
Venerdi 30 novembre
20:00 -21:00 livello unico
tecnica donna: Parada, Ocho Cortado and other common places for embellishments
21:00 -22:30 livello intermedio/avanzato
Introduzione allo "stile di Villa Urquiza"
Dalle ore 23:00 al Salon in via del cimitero,1 - Mascalucia (CT)
Serata con esibizione di ney melo e jennifer bratt Ingresso 10,00 euro

Sabato 1 dicembre
15:30 -17:00 livello intermedio - pasos muy portenos
17:15 -18:45 livello intermedio/avanzato - Vals: Timing and Turning
19:00 -20:30 livello avanzato - giro: Enrosques & Agujas
Domenica 2 dicembre
15:30 -17:00 livello unico - "Perfecting the Boleo"
17:15 -18:45 livello intermedio/avanzato - milonga con traspiè
19:00 -20:30 livello avanzato - sacadas
Lo stage si terrà presso l'OIKOS via Bartoli, 10 (trav. v.le Mario Rapisardi)
Info e iscrizioni
Omertango
335.6888597 (enzo) 339.3609808 (anna)

Tango français - Joséphine BAKER




Joséphine Baker (St. Louis, 3 giugno 1906 – Parigi, 12 aprile 1975) è stata una cantante e danzatrice statunitense, naturalizzata francese.

Coperta solo di un gonnellino di banane, scatenata nel più pazzo charleston, è una delle immagini tipiche degli anni venti.

Iniziò la carriera di ballerina nei piccoli teatri di St. Louis. A sedici anni debuttò a Broadway in una grandiosa rivista, replicata per due anni. Alla fine del 1925 venne in Europa con la Black Review.

Al teatro degli Champs-Elysées la sua bellezza di donna e la sua bravura di artista mandarono Parigi in delirio. Nei suoi spettacoli e nelle sue canzoni (alcune delle quali come we have no bananas e la canne à sucre sono molto note) unì il gusto piccante e ricercato del varietà francese al folklore della musica africana.

La passionalità delle sue interpretazioni ed il sincero interesse per l'arte popolare le impedirono di cadere nell'esotismo di maniera, a cui sfuggi assai meno quando portò il personaggio della venere nera sullo schermo.

Fra i riconoscimenti che la patria di adozione le ha tributati va ricordata la Legion d'Onore.

testo tratto da wikipedia

mercoledì, novembre 07, 2007

martedì, novembre 06, 2007

Matto_nella milonga

Cari i miei nottambuli, amanti delle evoluzioni tanghere, cullo la speranza di farvi abbozzare un sorriso, mostrandovi codesto tango della mattonella. Teoricamente possibile in milonga affollata, tranne per hombres che guidano ad occhi chiusi nella notte e partecipanti a pigiama party.
Molti riconosceranno il video, per tutti gli altri, "da vedere".
So long.

Ney Melo & Jennifer Bratt "La Bruja"


Eduardo Cappussi e Mariana Flores


Tango&mimo. Non è un matrimonio fatto ad arte, come ennesima variazione acchiappapubblico.
Neppure una trovata per ammodernare con orpelli e virtuosismi quella danza che ha più di un secolo di storia, ormai, e che i nuovi maestri affrontano in chiave sempre più astratta e levigata o, comunque, inventiva.

Al contrario, c’è la voglia di guardare indietro, all’archeologia di quel ballo nato a Buenos Aires, in bettole poco raccomandabili, dove a fare coppia su piste improvvisate erano quasi esclusivamente maschi, immigrati in cerca di fortuna, che non avevano con sè mogli o fidanzate e mimavano tra loro quel rito in musica ad alto potenziale seduttivo. Sono proprio quelle «origini sporche e contaminate» a ispirare il lavoro di Eduardo Cappussi e Mariana Flores: un mix di ballo e teatralità che li resi protagonisti applauditi e premiatissimi sui palcoscenici internazionali. La coppia sarà a Torino per una tre giorni che include esibizioni e workshop: il tutto fino a domenica, a Maison Musique di Rivoli, il tempio dei tangueri. Che, è noto, sotto la mole si contano in gran numero. «Quello del tango è un fenomeno che a Torino ha attecchito benissimo. In città sono nate le prime milonghe italiane e, a oggi, non si registra alcuna flessione, anzi», sostiene, cifre alla mano, Davide Valfrè di Maison Musique, dove nell’aerea ristorante viene servito persino un «menù tango». «La nostra grande pista, ogni venerdì si affolla letteralmente: 250, 300 persone, che ballano seguendo il percorso musicale del dj. Ma quando proponiamo gli appuntamenti live con gli artisti, arriva anche più pubblico».
Cappussi e Flores i pomeriggi di sabato e domenica guideranno gli allievi di livello intermedio e avanzato fra i virtuosisimi del tango e la suggestione di un’espressività di marca teatrale. Non solo «ganci» e «bolei», al suono triste del bandoneon: piuttosto, uno spettacolo vero e proprio, tra citazioni d’epoca e sberleffi, satira e clownerie, travestimenti in stile Belle Epoque e un truccone esasperato che trasforma i ballerini in maschere surreali, a proprio agio tra gli stereotipi e la retorica, la caricatura ironica ma pure la poesia del tango.

Così lo vivono, il «pensiero triste che si balla», gli argentini Flores e Cappussi, in sintonia con la loro formazione. Cappussi ha un curriculum stracolmo di premi e riconoscimenti, ma anche di esperienze multidisciplinari, che sono gli step di un percorso verso uno stile personale e inconsueto. La Flores ha mosso i primi passi di danza come ballerina classica, per poi studiare anche recitazione, mimo, canto: un apprendistato che l’ha portata anche a calcare spesso il palcoscenico come attrice. Dopo Capussi e Flores, Maison Musique ospiterà l’Orquestra Tipica di Alfredo Marcucci (16 novembre), l’Ensemble Carla Pugliese, dall’Argentina (il 30 novembre) e da Buenos Aires, Miguel Angel Barcos (il 14 dicembre).

SILVIA FRANCIA
TORINO

Articolo tratto da "La Stampa" di Torino

domenica, novembre 04, 2007

Mirada y cabeceo

venerdì, novembre 02, 2007

Mi spiace, ma per adesso non mi va...

A chi non è mai successo di ricevere una risposta di questo tipo ad un invito in milonga (uomini e/o donne) ?
E magari vi chiedete il perché di questo rifiuto, a primo impatto si pensa sempre male
sarà veramente stanco/a ?
Mi ha visto ballare e non gli piaccio
Gli faccio antipatia e non intende ballare con me
Ha paura di ballare con me perche crede di non essere all’altezza
mi ha detto di no, con una futile scusa perche mi vuole umiliare
beh magari è stanco/a davvero
...

Solitamente l’ultima opzione capita spesso ma negl’occhi del rifiutante si legge la buona fede e l’intento di posticipare la condivisione di un ballo è evidente, specialmente quando l’evento accade tra amici di milonga e si è a conoscenza dei limiti di resistenza fisica o il livello di stanchezza visiva che è percepibile ad occhio nudo.
Ma per il resto delle ipotesi, cosa veramente si cela ? banali scuse, “il sentirsi preziosi” e quindi orgogli personali o permalosità ?
Orgoglio e Tango ? non credo che viaggiano sulle stesse frequenze brutta cosa.. perche in questi casi si rischia di ballare in coppia ma da soli, brutto a subire e soprattutto a vedere dall'esterno.
Tangheri permalosi ? un contesto anomalo ma spesso presente. Come riconosci i tangheri permalosi ? Come riesci a distinguerli ? Quali sono i mezzi espressivi e le combinazioni muscolo-facciali che li distinguono ?
Reattività esagerata a parole e comportamenti che altri non considerebbero offensivi. Come vi comportate in questi casi ? disolito ci si improvvisa "abili diplomatici in servizio permanente"!
Ed essere permalosi equivale a dover fare quotidianamente i conti con mille motivi,uno più futile dell'altro, per indispettirsi. Ma il permaloso sa di esserlo ? A mio parere l'essere permaloso deve imparare a convivere con le altre persone, senza che gli altri siano obbligati a temere reazioni inconsulte per un nonnulla. A volte (non sempre,ovviamente) chi è permaloso è anche estremamente sensibile,e più ricettivo della media delle persone.
Come avete vissuto situazioni del genere ? o come vi siete approcciati/e nel rifiuto di un tango ?
Siete sinceri/e o vi appigliate a futili scuse ?

Che i ganchos vi assistano
;-)

"Uno" by EROS TANGO PROJECT


Uno Tango by Eros Tango Project Riccardo Taddei (accordeon), Raul Farias (voice), Roman Gomez (piano)

mercoledì, ottobre 31, 2007

Giovedì Empire


Straordinariamente per questa settimana la serata all'Empire si sposta al giovedì.

Tango&Lounge - Empire

L'appuntamento resta invariato alle 22.00 e si continua a ballare fino alle 2!

Anche in questa serata, come ogni mercoledì di fine mese saranno le donne ad invitare e il fatto che ci sarà Roberto Reis come ospite in sala sarà un incentivo per tutte coloro le quali vorranno deliziarsi del suo abbraccio.

EMPIRE, via Zolfatai n. 12 (ultima traversa a sx di v.le Libertà)

Tanghero futuro

Sono andato a ballare sia venerdì che sabato e, in entrambi i casi, sono stato “toccato” dalla cafonaggine di parecchi tangheri, se così possono essere definiti. Di Ronda, neppure a parlarne.

Il tango dovrebbe essere stile, eleganza, portamento, ed invece....

Penso tra breve saremo costretti ad andare a ballare così:





Non mi lamento dei tacchi che hanno più volte incontrato la mia caviglia, né degli spintoni accidentali. Parlo di figuri che utilizzano il proprio corpo per farsi spazio, gomiti ben alzati pronti a fracassare le costole altrui, tacchi delle partner utilizzati a mo’ di fendenti, spintoni alla schiena perché stai andando più lento di quanto loro vogliano e, una volta superatoti, si girano ad osservarti con l’aria di chi ti minaccia e ti avverte di lasciargli spazio.

E’ mai possibile sentire il tanfo di un atteggiamento “mafioso” anche in ambienti che prima ne apparivano scevri?

Cosa si può fare per evitare che tali individui (tangheri mi sembrava eccessivo) siano in grado di rispettare l’altrui spazio? O si è costretti, pur di non scendere allo stesso infimo livello, a rintanarsi in piccole milonghe private passando pure per coloro che si sentono superiori?

Il peggio è che a creare questo mio malessere sono in pochi, ma sufficienti a farti preferire il focolare domestico ad una sana ballata.

Sperando in un futuro migliore… che la “ronda” (leggi “buona educazione”) li assista…

Métempsycose Isabel Camps Laredo Montoneri Gianluca Leone MicMac Giannicola Manuela Anania Sergio La Pigna

Ultime inserzioni